So cambiare una lampadina e mi sento forte

Questa sera ho cambiato una lampadina, poiché la mia statura da un metro e una scatola di tonno da 125 gr (al naturale, teniamoci leggeri in previsione delle prossime feste) non mi agevola, sono salita su una sedia. Nella mia tutona bianca e grigia, nel silenzio di una stanza, con la mia lampadina bruciata in mano, dopo tanto tempo mi sono sentita forte. Forse saranno stati quei pochi centimetri di altezza acquisti. Non so ancora spiegarmi se sia un bene o no; ma sono una persona esageratamente socievole. Conosco gente sparsa in varie zone. Ho la capacità innata di attaccare bottone sempre: nella sala d’attesa del medico (ed alla fine scopro di avere tutte le patologie presenti), in coda alla Coop quando faccio saltare il salvatempo, in treno, nei miei viaggi di vita sul Frecciabianca. Sei di talento si può parlare allora si, ho un vero talento. Ho la fissazione per il gioco delle somiglianze, cammino per strada, osservo e cerco sempre di trovare la similitudine nei volti che incontro. I miei colleghi sono abituati e, spesso, per parlare di qualcuno utilizzo storpiato il soprannome del suo sosia.  Al lavoro ho: Frank Matano, The Bear Grylls, Anzianotti, Mylaus, Slot, Matrix. Molti più divertente che utilizzare i nomi, rende la persona più curiosa.  Lavoro nell’ ufficio acquisti di una società nel settore metalmeccanico, l’argomento moda-scarpe-borse è vietato. Provo, ogni tanto, a spiegare che, le finiture della saldature in colore lillà sarebbero decisamente migliori ma non trovo l’effetto desiderato. Peccato. Le donne, in realtà, sono i soggetti che preferisco, ma forse sono di parte, anzi senza forse. La colpa, però, non è sempre degli uomini, anzi. Ho conosciuto donne che si reinventano nel quotidiano, che reputano un dono un figlio o un fratello Down, che sfoggiano con eleganza la testa calva per una chemio, che lasciano tutto e ricominciano ancora una volta. Mentre sulla sedia, con la mia lampadina mi perdo nei pensieri di giovane eroina, in tv appare tale Elena Morali, concorrente di qualche reality ed ex fidanzata di Jorge Lorenzo. Esprime, chiaramente, le sue preferenze e ha twittato una foto prima della finale del Moto Mondiale di ieri: “Io sto con Vale”. Per farlo ha messo in mostra tutte le sue grazie. Tradotto: sulla sue chiappette palestrate ed anti gravità ha scritto, invidia maschile per chi ha usato il pennarello, la sua fede per il Dottore. E’ una bella donna, ha un bel fisico, ha scelto nella vita di fare la lavagna. Domani, ho pensato, vado alla Coop e scriverò sulle mie chiappone rassicuranti che guardano verso le 18.30, la lista della spesa….Ah anch’io sto con Vale!

Buona Vita

Rivez

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