Caro, ti ricordi il mio abito da sposa?…si, da sposa!

Possiamo decretare ufficialmente aperta la stagione dei matrimoni. A questo proposito vi consiglio di vedere, almeno una volta, “Abito da sposa cercasi”. Lo show, trasmesso su Real Time,  è centrato sull’attività del negozio Kleinfeld Bridal a Manhattan, a New York, specializzato nella vendita di abiti da sposa. Il programma presenta il “difficilissimo” percorso di scelta da parte delle future spose del loro abito da sposa ideale. Accompagnate da mamme, nonne, suocere, cugine, amiche e attenzione dai futuri mariti. Ora, io so la sofferenza del Passia nel venire con me a fare la spesa alla Coop, quindi rimango stupita nel vedere questi uomini esperti in tessuti, scollature, velo-non velo, bustini, nastrini e tulle. Non ho resistito e ho fatto un agguato al Passia. L’ho colto di sorpresa, steso sul divano, palpebra calante del fine giornata, zapping tra partita e programma di politica. Ho fatto la domanda che ogni uomo teme:”com’era il mio abito da sposa?”…Calcolate che a Giugno saranno 2 anni di connubio Passia-Rivez. Provate fanciulle, perché nella maggior parte dei casi la risposta da copione sarà:”da sposa!”, i più attenti proveranno un:”di bianco”. Le palpebre calanti hanno lasciato spazio a due occhi persi nel terrore:”avevi qualcosa dietro, un fiocco?”. Ciascuna donna vede il suo abito bellissimo e pensa, ingenuamente, che lui ricorderò sempre anche i più piccoli particolari. Il mio era stato cucito da una sarta, molto brava, amica storica di famiglia. Alle prove, nonostante fossi caduta in atelier, mi ero divertita. Ricordo quando con Passia l’abbiamo portato giù da Genova , rigorosamente fasciato per non far vedere nulla. Al momento di mettere l’abito in macchina, steso come una reliquia sul sedile posteriore, arrivo la raccomandazione di Mother, supportata dalla sua amica:”Non fermatevi all’autogrill e non ti sdraiare sul vestito”…perchè è noto che una ragazza si sdrai sul suo abito da sposa. Non fatevi prendere dall’ansia della scelta, state tranquille e sarete bellissime. O forse vi capiterà, come alla sottoscritta che, al momento di arrivare all’altare, quando vorresti sentire le frasi più dolci, il vostro futuro marito dica:”c’è un problema con i centrotavola al ristorante ma ho risolto tutto”.

Auguri a tutte.

Buona vita

Rivez

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